MOUNT(2) Manuale del programmatore di Linux MOUNT(2)

mount - monta i filesystem

#include <sys/mount.h>
int mount(const char *source, const char *target,
          const char *filesystemtype, unsigned long mountflags,
          const void *data);

mount() collega il filesystem specificato da source (che è spesso un nome di percorso che individua un dispositivo, ma può anche essere il nome di percorso di una directory o di un file, o una stringa fittizia) alla posizione (una directory o un file) specificata dal nome di percorso in target.

Per montare dei filesystem è necessario avere le autorizzazioni adeguate (Linux: la funzionalità CAP_SYS_ADMIN).

I valori dell'argomento filesystemtype supportati dal kernel sono elencati in /proc/filesystems (p.es, "btrfs", "ext4", "jfs", "xfs", "vfat", "fuse", "tmpfs", "cgroup", "proc", "mqueue", "nfs", "cifs", "iso9660"). Ulteriori tipi di filesystem possono essere resi disponibili se sono stati caricati i moduli appropriati.

L'argomento data è interpretato dai differenti filesystem. Tipicamente è una stringa di opzioni, separate da virgole, riconosciute da un determinato filesystem. Vedere mount(8) per dettagli sulle opzioni disponibili per ciascun tipo di filesystem. Questo argomento può essere specificato come NULL, se non ci sono opzioni.

Una chiamata a mount() esegue una tra le molte operazioni di tipo generale, basandosi sui bit specificati in mountflags. La scelta dell'operazione da eseguire è determinata controllando i bit impostati in mountflags, effettuando dei test nell'ordine qui elencato:

  • Rimontare un montaggio già in essere: mountflags include MS_REMOUNT.
  • Creare un montaggio di tipo bind: mountflags include MS_BIND.
  • Cambiare il tipo di propagazione di un montaggio esistente: mountflags include uno tra MS_SHARED, MS_PRIVATE, MS_SLAVE o MS_UNBINDABLE.
  • Spostare un montaggio esistente in una nuova posizione: mountflags include MS_MOVE.
  • Creare un nuovo montaggio: mountflags non include nessuno dei flag di cui sopra.

Ciascuna di queste operazioni è descritta nel dettaglio più avanti in questa pagina. Ulteriori flag possono essere specificati in mountflags per modificare il comportamento di mount(), come'è descritto qua sotto.

L'elenco seguente descrive i flag aggiuntivi che possono venir specificati in mountflags. Si noti che alcuni tipi di operazione ignorano alcuni o tutti questi flag, come descritto più avanti in questa pagina.
MS_DIRSYNC (a partire da Linux 2.5.19)
Sincronizza le modifiche di directory in questo filesystem. (Questa funzionalità può essere richiesta per singole directory o per sottoalberi usando chattr(1).)
MS_LAZYTIME (a partire da Linux 4.0)
Riduce gli aggiornamenti su disco delle marcature temporali dell'inode (atime, mtime, ctime) effettuando questi cambiamenti solo in memoria. Le marcature temporali su disco vengono aggiornato solo quando:
(a)
l'inode necessita di un aggiornamento per delle modifiche non correlate alle marcature temporali del file;
(b)
l'applicazione si serve di fsync(2), syncfs(2) o sync(2);
(c)
un inode ancora esistente è estromesso dalla memoria; o
(d)
son passate più di 24 ore da quando l'inode è stato scritto su disco.
Quest'opzione di mount riduce significativamente le scritture necessarie per aggiornare le marcature temporali dell'inode, specialmente mtime e atime. Comunque, nell'eventualità di un crash di sistema, i campi atime e mtime su disco potrebbero non contenere gli aggiornamenti già effettuati, fino a un massimo 24 ore prima del crash.
Come esempi di situazioni in cui quest'opzione potrebbe essere di notevole utilità si può citare il caso di frequenti scritture casuali su file preallocati, e anche i casi in cui anche l'opzione di mount MS_STRICTATIME è abilitata. (Il vantaggio di combinare MS_STRICTATIME e MS_LAZYTIME è che stat(2) restituirà il valore di atime correttamente aggiornato, ma gli aggiornamenti di atime verranno trasferiti su disco solo nei casi sopra elencati.)
MS_MANDLOCK
Consente il blocco obbligatorio sui file in questo filesystem. (Il blocco obbligatorio deve ancora essere abilitato per i singoli file, come descritto in fcntl(2).) A partire da Linux 4.5, quest'opzione di mount richiede la funzionalità CAP_SYS_ADMIN e un kernel configurato con l'opzione CONFIG_MANDATORY_FILE_LOCKING.
MS_NOATIME
Non aggiorna l'ora di accesso per (tutti i tipi di) file su questo filesystem.
MS_NODEV
Non permette l'accesso a dispositivi (file speciali) in questo filesystem.
MS_NODIRATIME
Non aggiorna l'ora di accesso per directory su questo filesystem. Questo flag fornisce un sottoinsieme di funzioni messe a disposizione da MS_NOATIME; vale a dire che MS_NOATIME implica MS_NODIRATIME.
MS_NOEXEC
Non permette l'esecuzione di programmi su questo filesystem.
MS_NOSUID
Non onora le funzionalità dei file per impostare i bit set-user-ID e set-group-ID quando si eseguono programmi da questo filesystem.
MS_RDONLY
Monta il filesystem in sola lettura.
MS_REC (a partire da Linux 2.4.11)
Usata insieme a MS_BIND per creare un montaggio "bind" ricorsivo, e assieme ai flag per il tipo di condivisione per cambiare ricorsivamente il tipo di condivisione di tutti i montaggi in un sottoalbero. Vedere più avanti per ulteriori dettagli.
MS_RELATIME (a partire da Linux 2.6.20)
Quando si accede a un file in questo filesystem, aggiorna l'ora dell'ultimo accesso al file (atime) solo se il valore attuale di atime è minore o uguale a quello dell'ultima modifica del file (mtime) o all'ora dell'ultimo cambiamento di stato (ctime). Quest'opzione è utile per programmi come mutt(1), che hanno bisogno di sapere quando un file è stato letto dopo l'ultima modifica. A partire da Linux 2.6.30, il kernel rende predefinito il comportamento fornito da questo flag (a meno che non sia stata specificato MS_NOATIME), e il flag MS_STRICTATIME è richiesto per ottenere il comportamento tradizionale. Inoltre, a partire da Linux 2.6.30, il tempo dell'ultimo accesso al file viene sempre aggiornato se risale a più di 1 giorno prima.
MS_SILENT (a partire da Linux 2.6.17)
Sopprime la visualizzazione di alcuni messaggi di avvertimento (printk()) nelle registrazioni del kernel.Questo flag sostituisce il flag (disponibile da Linux 2.4.12) MS_VERBOSE, che ha lo stesso significato.
MS_STRICTATIME (a partire da Linux 2.6.30)
L'ultimo tempo di accesso è sempre aggiornato (atime) quando i file su questo filesystem sono acceduti. (Questo era il comportamento predefinito prima di Linux 2.6.30.) Specificando questo flag l'effetto dell'impostazione dei flag MS_NOATIME e MS_RELATIME viene ignorato.
MS_SYNCHRONOUS
Rende sincrone le scritture su questo filesystem (come se il flag O_SYNC di open(2) fosse specificata per tutti i file aperti in questo filesystem).
MS_NOSYMFOLLOW (a partire da Linux 5.10)
Non segue i collegamenti simbolici nella risoluzione dei percorsi. I collegamenti simbolici possono essere sempre creati, e readlink(1), readlink(2), realpath(1) e realpath(3) continueranno a funzionare in modo appropriato.

Da Linux 2.4 in poi, alcuni dei flag visti sopra sono impostabili a livello di ogni singolo montaggio, mentre altri si applicano al superblocco del filesystem montato, il che vuol dire che tutti i montaggi dello stesso filesystem condividono tali flag. (Precedentemente, tutti i flag erano a livello di superblocco.)

I flag per singolo punto di montaggio sono i seguenti:

  • Da Linux 2.4: MS_NODEV, MS_NOEXEC e MS_NOSUID possono essere impostati a livello di ogni singolo punto di montaggio.
  • Inoltre, dal kernel 2.6.16: MS_NOATIME e MS_NODIRATIME.
  • Inoltre, da Linux 2.6.20: MS_RELATIME.

I seguenti flag sono a livello di superblocco: MS_DIRSYNC, MS_LAZYTIME, MS_MANDLOCK, MS_SILENT e MS_SYNCHRONOUS. Le impostazioni iniziali di questi flag sono stabilite al primo montaggio del filesystem, e verranno riutilizzate per tutti gli ulteriori montaggi dello stesso filesystem. Successivamente, le impostazioni dei flag possono essere cambiate attraverso un'operazione di rimontaggio (vedi sotto). Tali modifiche saranno applicate a tutti i punti di montaggio collegati con lo stesso filesystem.

Da Linux 2.6.16 MS_RDONLY può essere impostato o annullato a livello di ogni singolo punto di montaggio, nonché a livello del superblocco del filesystem sottostante. Il filesystem montato sarà scrivibile solo se né il filesystem né il punto di montaggio sono marcati come di sola lettura.

Un montaggio esistente può essere montato di nuovo specificando MS_REMOUNT in mountflags. Questo permette di cambiare mountflags e i dati di un montaggio già in essere senza dover smontare e rimontare il filesystem. target deve avere gli stessi valori specificati nella chiamata mount() iniziale.

Gli argomenti source e filesystemtype sono ignorati.

Gli argomenti mountflags e data dovrebbero corrispondere ai valori nella chiamata mount() originale, ad eccezione dei parametri che si desidera modificare.

I seguenti bit di mountflags possono essere modificati: MS_LAZYTIME, MS_MANDLOCK, MS_NOATIME, MS_NODEV, MS_NODIRATIME, MS_NOEXEC, MS_NOSUID, MS_RELATIME, MS_RDONLY, MS_STRICTATIME (il cui effetto è quello di azzerare i flag MS_NOATIME e MS_RELATIME), e MS_SYNCHRONOUS. I tentativi di cambiare l'impostazione del flag MS_DIRSYNC e MS_SILENT durante un rimontaggio vengono ignorati senza emettere messaggi. Si noti che i cambiamenti ai flag a livello di superblocco sono visibili anche in tutti i punti di montaggio dei filesystem associati (perché i flag a livello di superblocco sono condivisi da tutti i punti di montaggio).

A partire da Linux 3.17, se nessuno tra MS_NOATIME, MS_NODIRATIME, MS_RELATIME, or MS_STRICTATIME viene specificato in mountflags, l'operazione di rimontaggio preserva i valori esistenti di questi flag (piuttosto che impostarli al valore predefinito MS_RELATIME).

A partire da Linux 2.6.26, il flag MS_REMOUNT può essere usato con MS_BIND per modificare solo i flag relativi ai punti di montaggio Questo è particolarmente utile per impostare o annullare il flag "read-only" su un punto di montaggio senza cambiare il filesystem sottostante. Specificando mountflags come:


MS_REMOUNT | MS_BIND | MS_RDONLY

si farà l'accesso attraverso questo punto di montaggio, senza influenzare altri punti di montaggio.

Se mountflags comprende MS_BIND (disponibile da Linux 2.4 in poi) viene eseguito un montaggio di tipo bind. Un montaggio di tipo bind rende un file o un sottoalbero di directory visibile a un altro punto all'interno dell'unica gerarchia di directory. I montaggi di tipo bind possono attraversare i filesystem e oltrepassare le gabbie chroot(2).

Gli argomenti filesystemtype e data sono ignorati.

I restanti bit (diversi da MS_REC, descritto sotto) nell'argomento mountflags vengono anch'essi ignorati. (Il montaggio di tipo bind ha le stesse opzioni di montaggio del punto di montaggio su cui viene applicato.) Si veda comunque la spiegazione sul rimontaggio vista prima, per il modo di rendere in sola lettura un punto di montaggio già in essere.

In modo predefinito, quando una directory è montata con un montaggio di tipo bind, viene montata solo quella particolare directory; se ci sono dei sottomontaggi nell'albero della directory, questi non sono montati nel montaggio di tipo bind. Se viene specificato anche il flag MS_REC, viene effettuata un'operazione di montaggio di tipo bind ricorsiva: tutti i sottomontaggi nel sottoalbero source (tranne i montaggi non condivisibile (unbindable) con un'operazione di bind) sono anche montati con un montaggio di tipo bind alla posizione corrispondente nel sottoalbero target.

Se mountflags include uno tra MS_SHARED, MS_PRIVATE, MS_SLAVE o MS_UNBINDABLE (tutti disponibili a partire da Linux 2.6.15), il tipo di condivisione di un montaggio esistente viene cambiato. Se si specifica più d'uno di questi flag, viene prodotto un errore.

I soli altri flag che possono essere specificati nel cambiare il tipo di condivisione sono MS_REC (descritto sotto) e MS_SILENT (che viene ignorato).

Gli argomenti source, filesystemtype e data sono ignorati.

I tipi di condivisione richiesti dai flag hanno il seguente significato:

MS_SHARED
Rende condiviso questo punto di montaggio. Gli eventi di montaggio e smontaggio che stanno subito sotto questo punto di montaggio si propagheranno agli altri punti di mount che sono membri di questo "gruppo di pari" (peer group) nel montaggio. Qui condivisione significa che lo stesso montaggio o smontaggio avverrà automaticamente sotto tutti gli altri punti di mount nel "gruppo di pari". Simmetricamente, gli eventi di montaggio e smontaggio che hanno luogo nel "gruppo di pari" si propagheranno a questo punto di montaggio.
MS_PRIVATE
Rende privato questo punto di montaggio. Gli eventi di montaggio e smontaggio non vengono condivisi dentro o fuori a questo punto di montaggio.
MS_SLAVE
Se questo è un punto di montaggio condiviso che è membro di un "gruppo di pari" (peer group) che contiene altri membri, viene convertito in un montaggio asservito (slave mount). Se questo è un punto di montaggio condiviso che è membro di un "gruppo di pari" che non contiene altri membri, viene convertito in un montaggio privato (private mount). Altrimenti, il tipo di condivisione del punto di montaggio rimane invariato.
Quando un punto di montaggio è asservito ad altri (slave mount), gli eventi di montaggio e smontaggio si propagano in questo punto di montaggio dal "gruppo di pari" (master) condiviso del quale era stato membro in precedenza. Gli eventi di montaggio e smontaggio sotto questo punto di montaggio non si propagano a nessun "pari" (peer).
Un punto di montaggio può essere asservito (slave) a un altro "gruppo di pari" condividendo nel contempo eventi di montaggio e smontaggio con un "gruppo di pari" di cui è membro.
MS_UNBINDABLE
Rende questo montaggio non condivisibile unbindaable) con un'operazione di bind. È come un montaggio privato (private mount), e in più questo montaggio non può essere montato con un montaggio di tipo bind. Quando un montaggio di tipo bind ricorsivo (mount() con i flag MS_BIND e MS_REC) è effettuato su un sottoalbero di directory, qualsiasi montaggio non condivisibile (unbindable) con un'operazione di bind all'interno del sottoalbero è automaticamente smontato (cioè, non replicato) quando si replica questo sottoalbero per produrre il sottoalbero di destinazione.

In modo predefinito, il cambio del tipo di condivisione influisce solo sul punto di montaggio target. Se viene specificato anche il flag MS_REC in mountflags, viene cambiato anche il tipo di condivisione di tutti i punti di montaggio sotto target.

Per ulteriori dettagli sui tipi di condivisione del montaggio (compreso il tipo di condivisione predefinito assegnato ai nuovi montaggi, si veda mount_namespaces(7).

Se mountflags contiene il flag MS_MOVE (disponibile a partire da Linux 2.4.18), viene spostato un sottoalbero: source specifica un punto di montaggio esistente e target specifica la nuova posizione nella quale dev'essere ricollocato quel punto di montaggio. Lo spostamento avviene senza soluzione di continuità: il sottoalbero non viene mai smontato.

I rimanenti bit nell'argomento mountflags vengono ignorati, poiché essi sono gli argomenti di filesystemtype e data.

Se nessuno di questi flag MS_REMOUNT, MS_BIND, MS_MOVE, MS_SHARED, MS_PRIVATE, MS_SLAVE o MS_UNBINDABLE viene specificato in mountflags, mount() esegue la sua azione predefinita: creare un nuovo punto di montaggio. source specifica l'origine per il nuovo punto di montaggio, e target specifica la directory nella quale creare il punto di montaggio.

Vengono impiegati gli argomenti filesystemtype e data, e ulteriori bit possono essere specificati in mountflags per modificare il comportamento della chiamata.

In caso di successo restituisce zero. In caso di errore restituisce -1, e errno verrà impostato per indicare l'errore.

I valori di errore indicati di seguito sono causati da errori indipendenti dal tipo di filesystem. Ciascun tipo di filesystem può avere i propri errori speciali e il suo comportamento speciale. Vedere il codice sorgente del kernel per dettagli.
EACCES
Un componente di un percorso non poteva essere acceduto. (Vedere anche path_resolution(7).)
EACCES
È stato tentato il montaggio di un filesystem in sola lettura senza dare il flag MS_RDONLY.
Il filesystem può essere di sola lettura per diverse ragioni, tra le quali: risiede in un disco ottico di sola lettura;risiede su un dispositivo con un interrutore fisico che è stato impostato per marcare il dispositivo come di sola lettura; il filesystem in questione è stato creato per supportare la sola lettura; oppure sono stati riscontrati errori durante montaggio iniziale del filesystem, per cui esso è stato marcato come di sola lettura e non può essere rimontato in lettura-scrittura (fino a quando gli errori non siano stati corretti).
Alcuni filesystem restituiscono l'errore EROFS su un tentativo di montaggio di un filesystem di sola lettura.
EACCES
Il dispositivo a blocchi source si trova su un filesystem montato con l'opzione MS_NODEV.
EBUSY
È stato fatto un tentativo per sistemare un nuovo punto di montaggio in cima a un punto di montaggio esistente che era stato creato in questo "namespace" di montaggio con lo stesso source e target.
EBUSY
source non può essere rimontato in sola lettura, perché contiene ancora file aperti in scrittura.
EFAULT
Uno dei puntatori agli argomenti punta fuori dallo spazio di indirizzamento dell'utente.
EINVAL
source ha un superblocco non valido.
EINVAL
È stato tentata un'operazione di rimontaggio (MS_REMOUNT), ma source non era ancora stato montato su target.
EINVAL
È stato tentata un'operazione di spostamento (MS_MOVE), ma l'albero di montaggio sotto source include montaggi non condivisibili (unbindable) e target è un punto di montaggio che ha una propagazione di tipo MS_SHARED.
EINVAL
È stata tentata un'operazione di spostamento (MS_MOVE), ma il montaggio del filesystem genitore source di questo montaggio ha una propagazione di tipo MS_SHARED.
EINVAL
È stata tentata un'operazione di spostamento (MS_MOVE), ma source non era un punto di montaggio, o era '/'.
EINVAL
È stata richiesta un'operazione di tipo bind (MS_BIND) dove source fa riferimento a un collegamento magic link dello spazio dei nomi di mount (p.es. un magic link /proc/[pid]/ns/mnt o un montaggio di tipo bind a tale collegamento) e il tipo di propagazione del montaggio genitore di target era MS_SHARED, ma la propagazione del montaggio di tipo bind richiesta potrebbe determinare una dipendenza circolare che potrebbe impedire che lo spazio dei nomi di mount sia liberato.
EINVAL
mountflags include più d'uno di questi flag: MS_SHARED, MS_PRIVATE, MS_SLAVE o MS_UNBINDABLE.
EINVAL
mountflags include MS_SHARED, MS_PRIVATE, MS_SLAVE o MS_UNBINDABLE e include anche un flag diverso da MS_REC o MS_SILENT.
EINVAL
Si è tentato di montare in modalità bind un montaggio non montabile in modalità bind (unbindable mount).
EINVAL
In uno spazio dei nomi di montaggio senza privilegi (i.e., uno spazio dei nomi di montaggio di proprietà di uno spazio dei nomi utente che era stato creato da un utente senza privilegi), è stata tentata un'operazione di montaggio di tipo bind (MS_BIND) senza specificare (MS_REC), che avrebbe rivelato la posizione dell'albero del filesystem sotto uno dei submontaggi della directory da collegare.
ELOOP
Troppi collegamenti incontrati durante la risoluzione di un percorso.
ELOOP
È stato tentato uno spostamento, mentre target è discendente (è un sottoalbero) di source.
EMFILE
(Nel caso non sia necessario un dispositivo a blocchi:) La tabella dei dispositivi fittizi è piena.
ENAMETOOLONG
Un nome di percorso è più lungo di MAXPATHLEN.
ENODEV
filesystemtype non configurato nel kernel.
ENOENT
Un nome di percorso era vuoto o aveva un componente inesistente.
ENOMEM
Il kernel non può allocare una pagina libera in cui copiare nomi di file o dati.
ENOTBLK
source non è un dispositivo a blocchi (ed era necessario un dispositivo di questo tipo).
ENOTDIR
target, o un prefisso di source, non è una directory.
ENXIO
Il "numero principale" del dispositivo a blocchi source è fuori limite.
EPERM
Il chiamante non ha i privilegi necessari.
EROFS
Si è tentato di montare un filesystem di sola lettura senza specificare il flag MS_RDONLY. Si veda EACCES, sopra.

Le definizioni di MS_DIRSYNC, MS_MOVE, MS_PRIVATE, MS_REC, MS_RELATIME, MS_SHARED, MS_SLAVE, MS_STRICTATIME e MS_UNBINDABLE sono state aggiunte alle intestazioni di glibc nella versione 2.12.

Questa funzione è specifica di Linux e non deve essere usata in programmi pensati per essere portabili.

A partire da Linux 2.4 un singolo filesystem può essere montato su punti di montaggio multipli, e su uno stesso punto di montaggio possono essere impilati più montaggi.

L'argomento mountflags può avere il "magic number" 0xC0ED (MS_MGC_VAL) nei 16 bit più alti. (Tutti gli altri flag visti in DESCRIZIONE occupano i 16 bit meno significativi di mountflags.) Specificare MS_MGC_VAL era necessario nelle versioni di kernel precedenti alla 2.4, ma dalla 2.4 non è più necessario ed è ignorato se specificato.

Il flag originale MS_SYNC è stato rinominato MS_SYNCHRONOUS in 1.1.69 quando è stato aggiunto un diverso MS_SYNC a <mman.h>.

Prima di Linux 2.4, un tentativo di eseguire un programma che usa set-user-ID o set-group-ID su un filesystem montato con MS_NOSUID falliva con EPERM. A partire da Linux 2.4 la richiesta di set-user-ID e set-group-ID in questo caso è ignorata senza emettere messaggi.

A partire dal kernel 2.4.19, Linux fornisce spazi dei nomi di montaggio. Lo spazio dei nomi di montaggio è l'insieme di montaggi di filesystem che un processo può vedere. Gli spazi dei nomi di montaggio possono essere (e di solito sono) condivisi tra più processi, e i cambiamenti provocati da un processo (cioè montaggi e smontaggi) sono visibili a tutti i processi che condividano lo stesso spazio dei nomi. (La situazione prima di Linux 2.4.19 prevedeva che un singolo spazio dei nomi fosse condiviso da tutti i processi nel sistema.)

Un processo figlio creato da fork(2) condivide lo spazio dei nomi di montaggio del suo genitore: lo spazio dei nomi di montaggio viene preservato se si invoca execve(2).

Un processo può ottenere uno spazio dei nomi di montaggio privato se: è stato creato usando il flag CLONE_NEWNS di clone(), e in questo caso il suo nuovo spazio dei nomi viene inizializzato come copia degli spazi dei nomi del processo che ha chiamato clone(); oppure se chiama unshare(2) con il flag CLONE_NEWNS, che permette allo spazio dei nomi del chiamante di ottenere una copia privata dello spazio dei nomi che in precedenza condivideva con altri processi, in modo che chiamate a montaggi e smontaggi futuri siano invisibili agli altri processi (ad eccezione di processi figli creati successivamente dal chiamante), e viceversa.

Per ulteriori dettagli sugli spazi dei nomi dei montaggi si veda: mount_namespaces(7).

Ogni punto di montaggio ha un punto di montaggio genitore. La relazione globale fra tutti i punti di montaggio definisce la singola gerarchia delle directory visibile dai processi all'interno di uno spazio dei nomi di montaggio.

Il genitore di un nuovo punto di montaggio viene definito alla creazione del punto di montaggio. Normalmente, il genitore di un nuovo punto di montaggio è il punto di montaggio del filesystem contenente la directory o il file a cui il punto di montaggio è collegato. Nel caso in cui un nuovo punto di montaggio sia sovrapposto a un montaggio esistente, il genitore del nuovo montaggio è il precedente montaggio che era stato sovrapposto in quella posizione.

La relazione parentale tra punti di montaggio si può vedere tramite il file /proc/[pid]/mountinfo (vedi sotto).

Il file specifico di Linux /proc/[pid]/mounts mostra l'elenco dei punti di montaggio negli spazi dei nomi dei processi con l'ID specificato. Il file /proc/[pid]/mountinfo fornisce anche ulteriori informazioni sui punti di montaggio, compreso il tipo di propagazione e l'informazione sull'ID di montaggio, e ciò rende possible scoprire la relazione parentale fra i punti di montaggio. Si veda proc(5) e mount_namespaces(7) per i dettagli di questo file.

mountpoint(1), chroot(2), ioctl_iflags(2), pivot_root(2), umount(2), mount_namespaces(7), path_resolution(7), findmnt(8), lsblk(8), mount(8), umount(8)

Questa pagina fa parte del rilascio 5.11 del progetto Linux man-pages. Una descrizione del progetto, le istruzioni per la segnalazione degli errori, e l'ultima versione di questa pagina si trovano su https://www.kernel.org/doc/man-pages/.

La traduzione italiana di questa pagina di manuale è stata creata da Giulio Daprelà <giulio@pluto.it>, Elisabetta Galli <lab@kkk.it>, Antonio Giovanni Colombo <azc100@gmail.com> e Marco Curreli <marcocurreli@tiscali.it>

Questa traduzione è documentazione libera; leggere la GNU General Public License Versione 3 o successiva per le condizioni di copyright. Non ci assumiamo alcuna responsabilità.

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22 marzo 2021 Linux