.\" -*- mode: troff; coding: utf-8 -*- .\" Automatically generated by Pod::Man v6.0.2 (Pod::Simple 3.45) .\" .\" Standard preamble: .\" ======================================================================== .de Sp \" Vertical space (when we can't use .PP) .if t .sp .5v .if n .sp .. .de Vb \" Begin verbatim text .ft CW .nf .ne \\$1 .. .de Ve \" End verbatim text .ft R .fi .. .\" \*(C` and \*(C' are quotes in nroff, nothing in troff, for use with C<>. .ie n \{\ . ds C` "" . ds C' "" 'br\} .el\{\ . ds C` . ds C' 'br\} .\" .\" Escape single quotes in literal strings from groff's Unicode transform. .ie \n(.g .ds Aq \(aq .el .ds Aq ' .\" .\" If the F register is >0, we'll generate index entries on stderr for .\" titles (.TH), headers (.SH), subsections (.SS), items (.Ip), and index .\" entries marked with X<> in POD. Of course, you'll have to process the .\" output yourself in some meaningful fashion. .\" .\" Avoid warning from groff about undefined register 'F'. .de IX .. .nr rF 0 .if \n(.g .if rF .nr rF 1 .if (\n(rF:(\n(.g==0)) \{\ . if \nF \{\ . de IX . tm Index:\\$1\t\\n%\t"\\$2" .. . if !\nF==2 \{\ . nr % 0 . nr F 2 . \} . \} .\} .rr rF .\" .\" Required to disable full justification in groff 1.23.0. .if n .ds AD l .\" ======================================================================== .\" .IX Title "PO4A.7 1" .TH PO4A.7 1 2025-11-22 "perl v5.42.0" "User Contributed Perl Documentation" .\" For nroff, turn off justification. Always turn off hyphenation; it makes .\" way too many mistakes in technical documents. .if n .ad l .nh .SH NOME .IX Header "NOME" po4a \- framework per la traduzione di documentazione e altro materiale .SH Introduzione .IX Header "Introduzione" po4a (PO per tutto) facilita la manutenzione della traduzione della documentazione utilizzando i classici strumenti gettext. La caratteristica principale di po4a è che separa la traduzione dei contenuti dalla struttura del documento stesso. .PP Questo documento serve da introduzione al progetto po4a, concentrandosi sui potenziali utenti di questo strumento e sui curiosi che vogliono capire come funziona ed il suo scopo. .SH "Perché po4a?" .IX Header "Perché po4a?" La filosofia del software libero è di rendere la tecnologia veramente accessibile a tutti. Ma le licenze non sono l\*(Aqunico problema: programmi liberi ma non tradotti sono inutili a chi non parla inglese. Pertanto c\*(Aqè ancora del lavoro da fare per rendere il software accessibile a tutti. .PP Questa situazione è ben compresa dalla maggior parte dei progetti e tutti sono ormai convinti della necessità di tradurre tutto. Eppure, le traduzioni attuali rappresentano un enorme sforzo per molti individui, paralizzate da piccole difficoltà tecniche. .PP Fortunatamente, il software open source attualmente gode di un buon livello di traduzione, grazie alla splendida suite gettext. Gli strumenti di questa suite vengono usati per estrarre le stringhe da tradurre dai programmi e presentarle ai traduttori un formato standard (chiamato file PO, o catalogo di traduzioni). Da ciò è nato un intero ecosistema di strumenti di aiuto ai traduttori per la traduzione di questi file PO. Il risultato viene poi usato durante l\*(Aqesecuzione da gettext per mostrare i messaggi tradotti all\*(Aqutente finale. .PP Per quanto riguarda la documentazione, invece, la situazione è ancora alquanto deludente. All\*(Aqinizio tradurre la documentazione può sembrare più facile che tradurre un programma in quanto sembrerebbe che si deve solo copiare il file sorgente della documentazione e iniziare a tradurre il contenuto. Tuttavia, quando la documentazione originale viene modificata, tenere traccia delle modifiche si trasforma rapidamente in un incubo per i traduttori. Se eseguita manualmente, questa attività non è gratificante e facilmente soggetta a errori. .PP Le traduzioni obsolete sono spesso peggio di nessuna traduzione. Gli utenti finali possono essere ingannati dalla documentazione che descrive un vecchio comportamento del programma. Inoltre, non possono interagire direttamente con i manutentori poiché non parlano inglese. Inoltre, il manutentore non può risolvere il problema poiché non conosce tutte le lingue in cui è tradotta la documentazione. Queste difficoltà, spesso causate da una strumentazione scarsa, possono minare la motivazione dei traduttori volontari, aggravando ulteriormente il problema. .PP \&\fBL\*(Aqobiettivo del progetto po4a è facilitare il lavoro dei traduttori di documentazione\fR. In particolare, rende le traduzioni della documentazione \&\fImanutenibili\fR. .PP L\*(Aqidea è di riutilizzare e adattare l\*(Aqapproccio gettext a questo campo. Come con gettext, i testi vengono estratti dalle loro posizioni originali e presentati ai traduttori come cataloghi di traduzione PO. I traduttori possono sfruttare i classici strumenti gettext per monitorare il lavoro da fare, collaborare e organizzarsi come squadra di traduzione. po4a quindi inserisce le traduzioni direttamente nella struttura della documentazione per produrre file sorgente tradotti che possono essere elaborati e distribuiti proprio come i file inglesi. Qualsiasi paragrafo non tradotto viene lasciato in inglese nel documento risultante, assicurando che gli utenti finali non vedano mai una traduzione obsoleta nella documentazione. .PP Ciò automatizza la maggior parte del lavoro oneroso della manutenzione della traduzione. La scoperta dei paragrafi che necessitano di un aggiornamento diventa molto semplice e il processo è completamente automatizzato quando gli elementi vengono riordinati senza ulteriori modifiche. È inoltre possibile utilizzare una verifica specifica per ridurre la possibilità di errori di formattazione che potrebbero causare il rovinarsi del documento. .PP Consultare la \fBFAQ\fR più avanti in questo documento per avere un elenco completo di vantaggi e svantaggi di questo approccio. .SS "Formati supportati" .IX Subsection "Formati supportati" Attualmente, questo approccio è stato realizzato con successo per diversi formati di documenti di testo: .IP "man (analizzatore collaudato)" 4 .IX Item "man (analizzatore collaudato)" Il buon vecchio formato delle pagine man, usato da così tanti programmi in circolazione. Il supporto di po4a è sicuramente benvenuto, dal momento che questo formato è alquanto difficile da usare direttamente e non è esattamente amichevole per i principianti. .Sp Il modulo \fBLocale::Po4a::Man\fR\|(3pm) supporta anche il formato mdoc, usato dalle pagine man BSD (sono anche abbastanza comuni su Linux). .IP "AsciiDoc (analizzatore collaudato)" 4 .IX Item "AsciiDoc (analizzatore collaudato)" Questo formato è un formato di markup leggero inteso a facilitare la creazione della documentazione. Ad esempio, viene utilizzato per documentare il sistema git. Tali pagine man sono tradotte usando po4a. .Sp Consultare Locale::Po4a::AsciiDoc per i dettagli. .IP "pod (analizzatore collaudato)" 4 .IX Item "pod (analizzatore collaudato)" Questo è il formato della documentazione online di Perl. Il linguaggio e le sue estensioni sono documentate in questo modo, così come molti degli script Perl esistenti. Inglobando entrambi nello stesso file è più facile mantenere la documentazione, essendo vicina al codice corrispondente. Rende la vita più semplice al programmatore, ma sfortunatamente non al traduttore, finché non si usa po4a. .Sp Consultare Locale::Po4a::Pod per i dettagli. .IP "sgml (analizzatore collaudato)" 4 .IX Item "sgml (analizzatore collaudato)" Anche se oggigiorno è stato in qualche modo superato da XML, questo formato è ancora molto spesso usato per documenti più lunghi di qualche schermata. Può essere usato anche per interi libri. Documenti così lunghi possono rilevarsi ardui da aggiornare. Strumenti come \fBdiff\fR si rivelano spesso inutili quando il testo originale è stato re\-indentato dopo l\*(Aqaggiormanento. Fortunatamente, po4a può aiutare dopo questo processo. .Sp Al momento sono supportati solo i DTD DebianDoc e DocBook, ma aggiungere il supporto a nuovi (DTD) è molto facile. È perfino possibile usare po4a su un DTD SGML sconosciuto senza modificarne il codice, basta fornire le informazioni necessarie dalla riga di comando. Consultare \&\fBLocale::Po4a::Sgml\fR\|(3pm) per i dettagli. .IP "TeX / LaTeX (analizzatore collaudato)" 4 .IX Item "TeX / LaTeX (analizzatore collaudato)" Il formato LaTeX è un formato di documentazione importante usato dal mondo del Free Software e da diverse pubblicazioni. .Sp Il modulo \fBLocale::Po4a::LaTeX\fR\|(3pm) è stato testato con la documentazione Python, un libro e alcune presentazioni. .IP "text (analizzatore collaudato)" 4 .IX Item "text (analizzatore collaudato)" Il formato text (testo) è il formato base per molti formati che includono lunghi blocchi di testo, inclusi Markdown, fortunes, YAML front matter section, debian/changelog, e debian/control. .Sp Questo supporta il generico formato usato nei generatori di siti statici, nei file README (LEGGIMI), e altri sistemi di documentazione. Vedere \&\fBLocale::Po4a::Text\fR\|(3pm) per i dettagli. .IP "xml e XHMTL (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "xml e XHMTL (analizzatore abbastanza collaudato)" Il formato XML è un formato base per molti formati di documentazione. .Sp Attualmente, il DTD DocBook (consultare \fBLocale::Po4a::Docbook\fR\|(3pm) per i dettagli) e XHTML sono supportati da po4a. .IP "BibTex (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "BibTex (analizzatore abbastanza collaudato)" Il formato BibTex viene usato assieme a LaTex per la formattazione di elenchi di riferimenti bibliografici. .Sp Consultare Locale::Po4a::BibTex per i dettagli. .IP "Docbook (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "Docbook (analizzatore abbastanza collaudato)" Un linguaggio a marcatori basato su XML che usa etichette semantiche per descrivere i documenti. .Sp Consultare Locale::Po4a:Docbook per ulteriori dettagli. .IP "Guide XML (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "Guide XML (analizzatore abbastanza collaudato)" Un formato di documentazione XML. Questo modulo è stato sviluppato specificamente per supportare e mantenere le traduzioni della documentazione di Gentoo Linux almeno fino a marzo 2016 (secondo Wayback Machine). Da allora Gentoo è passato al formato DevBook XML. .Sp Consultare Locale::Po4a:Guide per maggiori dettagli. .IP "Wml (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "Wml (analizzatore abbastanza collaudato)" Il Web Markup Language, da non confondere il WML con la roba WAP usata (N.d.T. soprattutto in passato) sui telefoni cellulari. Questo modulo si basa sul modulo Xhtml, che a sua volta si basa sul modulo XmL. .Sp Consultare Locale::Po4a::Wml per maggiori dettagli. .IP "Yaml (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "Yaml (analizzatore abbastanza collaudato)" Un soprainsieme di JSON, YAML viene spesso usato per progetti sistemistici o per configurazione. YAML è centrale per il sistema di Red Hat Ansible. .Sp Vedere Locale::Po4a::Yaml per maggiori dettagli. .IP "RubyDoc (analizzatore abbastanza collaudato)" 4 .IX Item "RubyDoc (analizzatore abbastanza collaudato)" Il formato Ruby Document (RD), originariamente il formato di documentazione predefinito per Ruby e per i progetti Ruby prima di essere convertito in RDoc nel 2002. Anche se apparentemente la versione giapponese del Ruby Reference Manual usa ancora RD. .Sp Consultare Locale::Po4a::RubyDoc per maggiori dettagli. .IP "Halibut (analizzatore abbastanza sperimentale)" 4 .IX Item "Halibut (analizzatore abbastanza sperimentale)" Un sistema di produzione di documentazione, con elementi simili a TeX, debiandoc\-sgml, TeXinfo e altri, sviluppato da Simon Tatham, lo sviluppatore di PuTTY. .Sp Consultare Locale::Po4a:Halibut per maggiori dettagli. .IP "Ini (analizzatore abbastanza sperimentale)" 4 .IX Item "Ini (analizzatore abbastanza sperimentale)" Formato di file di configurazione reso popolare da MS\-DOS. .Sp Consultare Locale::Po4a::Ini per maggiori dettagli. .IP "texinfo (analizzatore molto sperimentale)" 4 .IX Item "texinfo (analizzatore molto sperimentale)" Tutta la documentazione GNU è stata scritta in questo formato (è persino uno dei requisiti per i progetto ufficiali GNU). Il supporto per \&\fBLocale::Po4a::Texinfo\fR\|(3pm) in po4a è ancora agli inizi. Si prega di segnalare eventuali difetti e richieste di miglioramenti. .IP "gemtext (analizzatore molto sperimentale)" 4 .IX Item "gemtext (analizzatore molto sperimentale)" Il formato di testo normale nativo del protocollo Gemini. Solitamente si usa l\*(Aqestensione \f(CW\*(C`.gmi\*(C'\fR. Il supporto per questo modulo in po4a è ancora agli inizi. Se si trova qualche problema, inviare una segnalazione o una richiesta di nuove funzionalità. .IP "org (analizzatore molto sperimentale)" 4 .IX Item "org (analizzatore molto sperimentale)" Il formato dei documenti per la modalità org (di Emacs). Il supporto per questo modulo in po4a è ancora agli inizi. Se si trova qualcosa che non va, segnalarla come difetto o richiesta di funzionalità. .IP "vimhelp (analizzatore molto sperimentale)" 4 .IX Item "vimhelp (analizzatore molto sperimentale)" Il formato utilizzato per i file di aiuto di Vim (e per la documentazione di alcuni plugin di terze parti). Il supporto per questo formato in po4a è ancora agli inizi. Se si trova qualche problema, vi invitiamo a inoltrare un rapporto difetti o una richiesta di funzionalità. .IP "simplepod (very highly experimental parser)" 4 .IX Item "simplepod (very highly experimental parser)" Simile al modulo \fIpod\fR menzionato in precedenza, questo adotta il nuovo Pod::Simple come analizzatore. Essendo di nuova creazione, ci si può aspettare qualche difetto. Se si notano comportamenti anomali, vi preghiamo di segnalarcelo. A breve, questo modulo sostituirà \fIpod\fR. .IP "Altri formati supportati" 4 .IX Item "Altri formati supportati" Po4a può anche gestire qualche altro formato raro o di uso specifico, come la documentazione delle opzioni di compilazione dei kernel 2.4+(Locale::Po4a::KernelHelp), oppure i diagrammi prodotti dal programma Dia(Locale::Po4a::Dia). Aggiungere un nuovo formato è spesso molto facile e il grosso del lavoro è produrre un analizzatore per il formato scelto. Per maggiori informazioni su questo argomento, consultare \&\fBLocale::Po4a::TransTractor\fR\|(3pm). .IP "Formati non supportati" 4 .IX Item "Formati non supportati" Sfortunatamente, a po4a manca il supporto per diversi formati di documentazione. Molti di questi non sarebbero facili da supportare. Questi includono formati non solo di documentazione come le descrizioni dei pacchetti (deb e rpm), le domande poste dagli script di installazione dei pacchetti, i changelog dei pacchetti e tutti i formati specializzati usati da vari programmi, come gli scenari dei giochi o i file delle risorse di wine. .SH "Uso di po4a" .IX Header "Uso di po4a" Il modo più semplice per utilizzare questo strumento nel progetto è scrivere un file di configurazione per il programma \fBpo4a\fR e interagire solo con questo programma. Fare riferimento alla documentazione in \fBpo4a\fR\|(1). Il resto di questa sezione fornisce maggiori dettagli per gli utenti avanzati di po4a che desiderano approfondire la comprensione di po4a. .SS "Schema dettagliato del flusso di lavoro di po4a" .IX Subsection "Schema dettagliato del flusso di lavoro di po4a" Assicurati di leggere \fBpo4a\fR\|(1) prima di questa sezione eccessivamente dettagliata per ottenere una panoramica semplificata del flusso di lavoro po4a. Tornare qui quando si vuole avere l\*(Aqimpressionante quadro completo, con quasi tutti i dettagli. .PP Nel seguente schema, \fImaster.doc\fR è un nome di esempio per la documentazione da tradurre; \fIXX.doc\fR è lo stesso documento tradotto nella lingua XX mentre \fIdoc.XX.po\fR è il catalogo di traduzione per quel documento nella lingua XX. Gli autori della documentazione si occuperanno principalmente di \fImaster.doc\fR (che può essere una pagina man, un documento XML, un file AsciiDoc, ecc.); i traduttori si occuperanno principalmente del file PO, mentre gli utenti finali vedranno solo il file \fIXX.doc\fR. .PP Le transizioni con parentesi quadre come \f(CW\*(C`[po4a aggiorna po]\*(C'\fR rappresentano l\*(Aqesecuzione di uno strumento po4a mentre le transizioni con parentesi graffe come \f(CW\*(C`{ aggiorna master.doc }\*(C'\fR rappresentano una modifica manuale dei file del progetto. .PP .Vb 10 \& master.doc \& | \& V \& +<\-\-\-\-\-<\-\-\-\-+<\-\-\-\-\-<\-\-\-\-\-<\-\-\-\-\-\-\-\-+\-\-\-\-\-\-\->\-\-\-\-\-\-\-\->\-\-\-\-\-\-\-+ \& : | | : \&{translation} | {update of master.doc} : \& : | | : \& XX.doc | V V \& (optional) | master.doc \->\-\-\-\-\-\-\-\->\-\-\-\-\-\->+ \& : | (new) | \& V V | | \& [po4a\-gettextize] doc.XX.po \-\->+ | | \& | (old) | | | \& | ^ V V | \& | | [po4a updates po] | \& V | | V \& translation.pot ^ V | \& | | doc.XX.po | \& | | (fuzzy) | \& {translation} | | | \& | ^ V V \& | | {manual editing} | \& | | | | \& V | V V \& doc.XX.po \-\-\->\-\-\-\->+<\-\-\-<\-\- doc.XX.po addendum master.doc \& (initial) (up\-to\-date) (optional) (up\-to\-date) \& : | | | \& : V | | \& +\-\-\-\-\->\-\-\-\-\->\-\-\-\-\->\-\-\-\-\-\-> + | | \& | | | \& V V V \& +\-\-\-\-\-\->\-\-\-\-\-+\-\-\-\-\-\-<\-\-\-\-\-\-+ \& | \& V \& [po4a updates translations] \& | \& V \& XX.doc \& (up\-to\-date) .Ve .PP Di nuovo, questo schema è eccessivamente complicato. Consultare \fBpo4a\fR\|(1) per una panoramica semplificata. .PP La parte sinistra mostra come \fBpo4a\-gettextize\fR\|(1) può essere usato per convertire un progetto di traduzione esistente verso l\*(Aqinfrastruttura po4a. Questo script prende un documento originale e la sua associata parte tradotta e cerca di creare il file PO corrispondente. Tale conversione manuale è piuttosto complicata (vedere la documentazione di \&\fBpo4a\-gettextize\fR\|(1) per maggiori dettagli), ma è necessaria solo una volta per convertire le traduzioni esistenti. Se non si ha alcuna traduzione da convertire, si può dimenticarsene e concentrarsi solo sulla parte destra dello schema. .PP In alto a destra, viene illustrata l\*(Aqazione dell\*(Aqautore originale che aggiorna la documentazione. Nel centro della parte destra, sono raffigurate le azioni automatiche di aggiornamento dei file di traduzione: il nuovo materiale viene estratto e confrontato con la traduzione esistente. La traduzione precedente viene usata per le parti che non sono cambiate. Le parti parzialmente modificate vengono associate alla traduzione precedente, ma con la marcatura "fuzzy" indicante che la traduzione necessita di aggiornamento. Il materiale nuovo o completamente modificato viene lasciato non tradotto. .PP Quindi, la \fImodifica manuale\fR riportata, descrive l\*(Aqazione dei traduttori, che modificano i file PO per fornire traduzioni per ogni stringa e paragrafo originali. Ciò può essere effettuato utilizzando un editor specifico come lo \&\fBGNOME Translation Editor\fR, \fBLokalize\fR di KDE o \fBpoedit\fR o utilizzando una piattaforma di traduzione sul web come \fBweblate\fR o \fBpootle\fR. Il risultato della traduzione è un insieme di file PO, uno per lingua. Fare riferimento alla documentazione di gettext per maggiori dettagli. .PP La parte inferiore della figura mostra come \fBpo4a\fR crea un documento sorgente tradotto dal documento originale \fImaster.doc\fR e il catalogo di traduzioni \fIdoc.XX.po\fR aggiornato dai traduttori. La struttura del documento viene riutilizzata, mentre il contenuto originale viene sostituito dalla sua controparte tradotta. Facoltativamente, è possibile utilizzare un\*(Aqappendice per aggiungere del testo extra alla traduzione. Viene spesso utilizzato per aggiungere il nome del traduttore al documento finale. Vedere sotto per i dettagli. .PP All\*(Aqinvocazione, \fBpo4a\fR aggiorna sia i file delle traduzioni che i documenti tradotti automaticamente. .SS "Iniziare un nuovo progetto di traduzione" .IX Subsection "Iniziare un nuovo progetto di traduzione" Se si inizia da zero, bisogna solo scrivere un file di configurazione per po4a e il gioco è fatto. Modelli adatti vengono creati per i file mancanti, consentendo ai contributori di tradurre il progetto nella propria lingua. Fare riferimento a \fBpo4a\fR\|(1) per un tutorial di avvio rapido e per tutti i dettagli. .PP Se si dispone di una traduzione esistente, ovvero di un file di documentazione che è stato tradotto manualmente, si può integrarne il contenuto nel flusso di lavoro po4a utilizzando \fBpo4a\-gettextize\fR. Questa attività è un po\*(Aq complicata (come descritto nella manpage dello strumento), ma una volta convertito il progetto nel flusso di lavoro po4a, tutto verrà aggiornato automaticamente. .SS "Aggiornare le traduzioni e i documenti" .IX Subsection "Aggiornare le traduzioni e i documenti" Una volta configurato, è sufficiente invocare \fBpo4a\fR per aggiornare sia i file PO di traduzione che i documenti tradotti. Si può passare \&\f(CW\*(C`\-\-no\-translations\*(C'\fR a \fBpo4a\fR per non aggiornare le traduzioni (aggiornando quindi solo i file PO) o \f(CW\*(C`\-\-no\-update\*(C'\fR per non aggiornare i file PO (aggiornando quindi solo i file PO) traduzioni). Ciò corrisponde approssimativamente ai singoli script \fBpo4a\-updatepo\fR e \fBpo4a\-translate\fR che ora sono deprecati (vedere "Perché i singoli script sono deprecati" nelle FAQ di seguito). .SS "Uso di addenda per aggiungere testo extra alle traduzioni" .IX Subsection "Uso di addenda per aggiungere testo extra alle traduzioni" L\*(Aqaggiunta di nuovo testo alla traduzione è probabilmente l\*(Aqunica cosa che è più facile fare a lungo termine quando si traducono i file manualmente :). Si fa quando si vuole aggiungere una sezione extra al documento tradotto che non corrisponde a nessun contenuto nel documento originale. Il caso d\*(Aquso classico è quello per dare riconoscimento ai traduttori e per indicare come segnalare problemi specifici riguardanti la traduzione. .PP Con po4a, bisogna specificare i file \fBaddendum\fR, che possono essere visti concettualmente come patch applicate al documento localizzato dopo l\*(Aqelaborazione. Ogni addendum deve essere fornito come file separato, il cui formato è però molto diverso dalle patch classiche. La prima riga è una \&\fIriga di intestazione\fR, che definisce il punto di inserimento dell\*(Aqaddendum (con una sintassi purtroppo criptica \- vedere sotto) mentre il resto del file viene aggiunto, così com\*(Aqè, alla posizione determinata. .PP La riga di intestazione deve iniziare con la stringa \fBPO4A\-HEADER:\fR, seguita da un elenco separato da punti e virgola di campi \&\fIchiave\fR\fB=\fR\fIvalore\fR. .PP Ad esempio, la seguente intestazione dichiara un addendum che deve essere inserito alla fine della traduzione. .PP .Vb 1 \& PO4A\-HEADER: mode=eof .Ve .PP Le cose si fanno più complicate quando vuole aggiungere il contenuto extra in mezzo al documento. La seguente intestazione dichiara un addendum che deve essere inserito dopo la sezione XML contenente la stringa \f(CW\*(C`About this document\*(C'\fR nella traduzione. .PP .Vb 1 \& PO4A\-HEADER: position=About this document; mode=after; endboundary= .Ve .PP In pratica, quando si cerca di applicare un addendum, po4a cerca la prima riga che corrisponde all\*(Aqargomento \f(CW\*(C`position\*(C'\fR (può essere un\*(Aqespressione regolare). Non bisogna dimenticare che qui po4a considera il documento \&\fBtranslated\fR. Questa documentazione è in inglese, ma la propria riga dovrebbe probabilmente essere la seguente, se si intende applicare l\*(Aqaddendum alla traduzione francese del documento. .PP .Vb 1 \& PO4A\-HEADER: position=À propos de ce document; mode=after; endboundary= .Ve .PP Una volta trovata la \f(CW\*(C`position\*(C'\fR (posizione) nel documento di destinazione, po4a cerca la riga successiva dopo la \f(CW\*(C`position\*(C'\fR che corrisponde al \&\f(CW\*(C`endboundary\*(C'\fR fornito. L\*(Aqaddendum viene aggiunto subito \fBafter\fR (dopo) quella riga (perché abbiamo fornito una \fIendboundary\fR, cioè un confine che termina la sezione corrente). .PP Lo stesso identico effetto potrebbe essere ottenuto con la seguente intestazione, che è equivalente: .PP .Vb 1 \& PO4A\-HEADER: position=About this document; mode=after; beginboundary=
.Ve .PP Qui, po4a cerca la prima riga che corrisponde a \f(CW\*(C`
\*(C'\fR dopo la riga che corrisponde a \f(CW\*(C`About this document\*(C'\fR nella traduzione e aggiunge l\*(Aqaddendum \fBbefore\fR (prima) quella riga poiché abbiamo fornito un \&\fIbeginboundary\fR, cioè un confine che segna l\*(Aqinizio della sezione successiva. Quindi questa riga di intestazione richiede di inserire l\*(Aqaddendum dopo la sezione contenente \f(CW\*(C`About this document\*(C'\fR e indica a po4a che una sezione inizia con una riga contenente il tag \f(CW\*(C`
\*(C'\fR. Ciò è equivalente all\*(Aqesempio precedente perché quello che si vuole veramente è aggiungere questo addendum dopo \f(CW\*(C`
\*(C'\fR o prima di \f(CW\*(C`
\*(C'\fR. .PP Si può anche impostare l\*(Aqinserimento \fImode\fR al valore \f(CW\*(C`before\*(C'\fR, con una semantica simile: combinando \f(CW\*(C`mode=before\*(C'\fR con \f(CW\*(C`endboundary\*(C'\fR metterà l\*(Aqaddendum appena \fBafter\fR (dopo) il limite corrispondente, l\*(Aqultima potenziale linea di confine prima della \f(CW\*(C`position\*(C'\fR. La combinazione di \&\f(CW\*(C`mode=before\*(C'\fR e \f(CW\*(C`beginboundary\*(C'\fR metterà l\*(Aqaddendum appena \fBbefore\fR (prima) del confine corrispondente, ovvero l\*(Aqultima potenziale linea di confine prima di \f(CW\*(C`position\*(C'\fR. .PP .Vb 7 \& Mode | Boundary kind | Used boundary | Insertion point compared to the boundary \& ========|===============|========================|========================================= \& \*(Aqbefore\*(Aq| \*(Aqendboundary\*(Aq | last before \*(Aqposition\*(Aq | Right after the selected boundary \& \*(Aqbefore\*(Aq|\*(Aqbeginboundary\*(Aq| last before \*(Aqposition\*(Aq | Right before the selected boundary \& \*(Aqafter\*(Aq | \*(Aqendboundary\*(Aq | first after \*(Aqposition\*(Aq | Right after the selected boundary \& \*(Aqafter\*(Aq |\*(Aqbeginboundary\*(Aq| first after \*(Aqposition\*(Aq | Right before the selected boundary \& \*(Aqeof\*(Aq | (none) | n/a | End of file .Ve .PP \fISuggerimenti e trucchi sugli addenda\fR .IX Subsection "Suggerimenti e trucchi sugli addenda" .IP \(bu 4 Si ricordi che queste sono espressioni regolari. Per esempio, se si vuole far corrispondere la fine di una sezione nroff con la riga \f(CW\*(C`.fi\*(C'\fR, non usare \&\f(CW\*(C`.fi\*(C'\fR come \fBendboundary\fR, perché corrisponderebbe con \f(CW\*(C`il[ fi]le\*(C'\fR, che ovviamente non è quello che ci si aspettava. Il corretto \fBendboundary\fR in tal caso è: \f(CW\*(C`^\e.fi$\*(C'\fR. .IP \(bu 4 Gli spazi bianchi SONO importanti nel contenuto di \f(CW\*(C`position\*(C'\fR e dei confini. Quindi le due righe seguenti \fBsono diverse\fR. Il secondo verrà trovato solo se ci sono abbastanza spazi finali nel documento tradotto. .Sp .Vb 2 \& PO4A\-HEADER: position=About this document; mode=after; beginboundary=
\& PO4A\-HEADER: position=About this document ; mode=after; beginboundary=
.Ve .IP \(bu 4 Sebbene questa ricerca di contesto possa essere considerata come operante approssimativamente su ciascuna riga del documento \fBtradotto\fR, in realtà opera sulla stringa dati interna del documento tradotto. Questa stringa dati interna può essere un testo che si estende su un paragrafo contenente più righe o può essere la marcatura XML stessa da sola. L\*(Aqesatto \fIpunto di inserimento\fR dell\*(Aqaddendum deve essere prima o dopo la stringa dati interna e non può essere all\*(Aqinterno della stessa. .IP \(bu 4 Passa l\*(Aqargomento \f(CW\*(C`\-vv\*(C'\fR a \fBpo4a\fR per capire come aggiungere gli addenda alla traduzione. Può anche essere utile eseguire \fBpo4a\fR in modalità di debug per vedere la stringa di dati interna effettiva quando l\*(Aqaddendum non si applica. .PP \fIEsempi di addenda\fR .IX Subsection "Esempi di addenda" .IP \(bu 4 Se si vuole aggiungere qualcosa dopo la seguente sezione nroff: .Sp .Vb 1 \& .SH "AUTHORS" .Ve .Sp È necessario selezionare un approccio in due fasi impostando \&\fBmode=after\fR. Poi bisogna restringere la ricerca alla riga dopo \fBAUTHORS\fR con l\*(Aqargomento espressione regolare \fBposition\fR. Quindi, si dovrebbe abbinare l\*(Aqinizio della sezione successiva (ad esempio, \fB^\e.SH\fR) con l\*(Aqespressione regolare dell\*(Aqargomento \fBbeginboundary\fR. Vale a dire: .Sp .Vb 1 \& PO4A\-HEADER:mode=after;position=AUTHORS;beginboundary=\e.SH .Ve .IP \(bu 4 Se si vuole aggiungere qualcosa dopo una data riga (come dopo "Copyright Big Dude"), fare in modo che \fBposition\fR corrisponda a questa riga, \&\fBmode=after\fR e fare in modo che \fBbeginboundary\fR corrisponda a qualunque riga. .Sp .Vb 1 \& PO4A\-HEADER:mode=after;position=Copyright Big Dude, 2004;beginboundary=^ .Ve .IP \(bu 4 Se si vuole aggiungere qualcosa alla fine del documento, fare in modo che \&\fBposition\fR corrisponda a qualunque riga del documento (ma solo una riga. Po4a non procederà se questa non è univoca), e fare in modo che \&\fBendboundary\fR non corrisponda a nulla. Non usare stringhe semplici come \&\fB"EOF"\fR, ma preferire quelle che hanno meno probabilità di esistere nel documento. .Sp .Vb 1 \& PO4A\-HEADER:mode=after;position=About this document;beginboundary=FakePo4aBoundary .Ve .PP \fIEsempio più dettagliato\fR .IX Subsection "Esempio più dettagliato" .PP Documento originale (formattato POD): .PP .Vb 7 \& |=head1 NAME \& | \& |dummy \- a dummy program \& | \& |=head1 AUTHOR \& | \& |me .Ve .PP Poi, il seguente addendum assicurerà che una sezione (in Francese) riguardante il traduttore venga aggiunta alla fine del file (in Francese, "TRADUCTEUR" significa "TRADUTTORE", e "moi" significa "me"). .PP .Vb 6 \& |PO4A\-HEADER:mode=after;position=AUTEUR;beginboundary=^=head \& | \& |=head1 TRADUCTEUR \& | \& |moi \& | .Ve .PP Per mettere il proprio addendum prima dell\*(AqAUTHOR, usare l\*(Aqintestazione seguente: .PP .Vb 1 \& PO4A\-HEADER:mode=after;position=NOM;beginboundary=^=head1 .Ve .PP Questo funziona perché la successiva riga che corrisponde al \&\fBbeginboundary\fR \f(CW\*(C`/^=head1/\*(C'\fR dopo la sezione "NAME" (tradotta in "NOM" in Francese), è quella che dichiara gli autori. Perciò, l\*(Aqaddendum verrà messo tra entrambe le sezioni. Si noti che se un\*(Aqaltra sezione viene aggiunta in seguito tra le sezioni NAME e AUTHOR, po4a metterà erroneamente l\*(Aqaddenda prima della nuova sezione. .PP Per evitare ciò si può ottenere lo stesso risultato usando \&\fBmode\fR=\fIbefore\fR: .PP .Vb 1 \& PO4A\-HEADER:mode=before;position=^=head1 AUTEUR .Ve .SH "Come funziona?" .IX Header "Come funziona?" Questo capitolo fornisce una breve panoramica del funzionamento interno di po4a, nell\*(Aqottica di aiutarci nella manutenzione e nel contribuire al miglioramento di questo software. Il capitolo può anche aiutare a capire perché il programma non si comporta come ci si aspetta e a risolvere eventuali problemi. .SS "TransTractors e l\*(Aqarchitettura del progetto" .IX Subsection "TransTractors e l'architettura del progetto" Al centro del progetto po4a c\*(Aqè la classe \&\fBLocale::Po4a::TransTractor\fR\|(3pm) che è l\*(Aqantenato comune di tutte le classi degli analizzatori (parser). Questo strano nome deriva dal fatto che è allo stesso tempo incaricato di tradurre il documento e di estrarne le stringhe. .PP Più formalmente, esso prende un documento da tradurre più un file PO contenente le traduzioni da usare come ingresso producendo due risultati separati: un altro file PO (risultato dall\*(Aqestrazione delle stringhe traducibili dal documento in ingresso), e un documento tradotto (con la stessa struttura di quello in ingresso, ma con tutte le stringhe traducibili rimpiazzate dal contenuto del file PO in ingresso). Ecco una rappresentazione grafica di tutto ciò: .PP .Vb 6 \& Input document \-\-\e /\-\-\-> Output document \& \e TransTractor:: / (translated) \& +\-\->\-\- parse() \-\-\-\-\-\-\-\-+ \& / \e \& Input PO \-\-\-\-\-\-\-\-/ \e\-\-\-> Output PO \& (extracted) .Ve .PP Questo piccolo osso è il cuore di tutta l\*(Aqarchitettura di po4a. Se si fornisce entrambi gli ingressi e si ignora il PO in uscita, si ottiene \&\fBpo4a\-translate\fR. Se si tralascia il documento in uscita invece, si ottiene \&\fBpo4a\-updatepo\fR. \fBpo4a\fR usa TransTractor una prima volta per ottenere un file POT in uscita aggiornato (ignoranto i documenti in uscita), chiama \&\fBmsgmerge \-U\fR per aggiornare i file PO delle traduzioni su disco, e invoca TransTractor con questi file PO aggiornati per aggiornare i documenti in uscita. In breve, \fBpo4a\fR fornisce una soluzione tutta in uno per aggiornare ciò che serve, usando un singolo file di configurazione. .PP Anche \fBpo4a\-gettextize\fR utilizza due TransTractor, ma in un altro modo: crea un TransTractor per lingua, quindi crea un nuovo file PO utilizzando i msgid del documento originale come msgids e i msgid del documento tradotto come msgstrs. È necessaria molta attenzione per garantire che le stringhe corrispondenti, in questa modalità, corrispondano effettivamente, come descritto in \fBpo4a\-gettextize\fR\|(1). .SS "Analizzatori specifici per formato" .IX Subsection "Analizzatori specifici per formato" Tutti gli analizzatori del formato po4a sono implementati sopra TransTractor. Alcuni di essi sono molto semplici, come quelli Text, Markdown e AsciiDoc. Caricano le righe una per una usando \&\f(CWTransTractor::shiftline()\fR, accumulano il contenuto dei paragrafi o altro. Una volta che una stringa è stata completamente analizzata, l\*(Aqanalizzatore utilizza \f(CWTransTractor::translate()\fR per (1) aggiungere questa stringa al file PO di output e (2) ottenere la traduzione dal file PO di ingresso. L\*(Aqanalizzatore quindi invia il risultato al file di uscita utilizzando \f(CWTransTractor::pushline()\fR. .PP Alcuni altri analizzatori sono più complessi perché si affidano a un analizzatore esterno per analizzare il documento di ingresso. Gli analizzatori Xml, HTML, SGML e Pod sono basati sugli analizzatori SAX. Dichiarano callback a eventi come "Ho trovato un nuovo titolo il cui contenuto è il seguente" per aggiornare il documento in uscita e produrre file POT in base al contenuto di ingresso utilizzando \&\f(CWTransTractor::translate()\fR e \f(CWTransTractor::pushline()\fR. L\*(Aqanalizzatore Yaml è simile ma diverso: serializza una struttura dati prodotta dall\*(Aqanalizzatore YAML::Tiny. Questo è il motivo per cui il modulo Yaml di po4a non riesce a dichiarare le linee di riferimento: la posizione di ogni stringa nel file di ingresso non è mantenuta dall\*(Aqanalizzatore, quindi si può fornire solo "$filename:1" come posizione della stringa. Gli analizzatori orientati a SAX utilizzano valori globali e altri trucchi per salvare il nome del file e i numeri di riga dei riferimenti. .PP Un problema specifico deriva dalle codifiche dei file e dagli indicatori della distinta base. Gli analizzatori semplici possono dimenticarsi di questo problema, che è gestito da \f(CWTransTractor::read()\fR (usato internamente per ottenere le righe di un documento di ingresso), ma i moduli che si affidano a un analizzatore esterno devono garantire che tutti i file vengano letti con uno strato di decodifica PerlIO appropriato. Il modo più semplice è aprire il file da soli e fornire un filehandle o direttamente la stringa completa all\*(Aqanalizzatore esterno. Controllare \f(CWPod::read()\fR e \&\f(CWPod::parse()\fR per avere un esempio. Il contenuto letto dal TransTractor viene ignorato, ma un nuovo filehandle viene passato all\*(Aqanalizzatore esterno. La parte importante è la modalità \f(CW"<:encoding($charset)"\fR che viene passata alla funzione perl \fBopen()\fR. .SS "Oggetti po" .IX Subsection "Oggetti po" La classe \fBLocale::Po4a::Po\fR\|(3pm) è incaricata di caricare e utilizzare i file PO e POT. Fondamentalmente, si può leggere un file, aggiungere voci, ottenere traduzioni con il metodo \fBgettext()\fR, scrivere il PO in un file. Funzionalità più avanzate come l\*(Aqunione di un file PO con un file POT o la convalida di un file sono delegate rispettivamente a \fBmsgmerge\fR e \&\fBmsgfmt\fR. .SS "Contribuire a po4a" .IX Subsection "Contribuire a po4a" Anche se non si ha mai contribuito ad alcun progetto Open Source in passato, siete benvenuti: siamo disposti ad aiutare e guidare. Oggigiorno po4a è gestito meglio che in passato. Dato che disponiamo di manodopera, cerchiamo di rendere il progetto accogliente migliorando la documentazione e i test automatici per dare sicurezza nel contribuire al progetto. Per ulteriori dettagli fare riferimento al file CONTRIBUTING.md. .SH "Progetti open source che usano po4a" .IX Header "Progetti open source che usano po4a" Ecco un elenco molto incompleto di progetti che usano po4a in produzione per la loro documentazione. Se si vuole aggiungere il proprio progetto all\*(Aqelenco, inviaci un\*(Aqe\-mail (o una richiesta di merge). .IP \(bu 4 adduser (man): strumento di gestione utenti e gruppi. .IP \(bu 4 apt (man, docbook): gestore pacchetti Debian. .IP \(bu 4 aptitude (docbook, svg): gestore pacchetti basato sul terminale per Debian .IP \(bu 4 Sito web F\-Droid (markdown): catalogo installabile di applicazioni FOSS (Free and Open Source Software) per la piattaforma Android. .IP \(bu 4 git (asciidoc): sistema di controllo versione distribuito per tenere traccia delle modifiche nel codice sorgente. .IP \(bu 4 Pagine man di Linux (man) .Sp Questo progetto fornisce un\*(Aqinfrastruttura per la traduzione delle pagine man in diverse lingue, pronta per l\*(Aqintegrazione nelle principali distribuzioni (Arch Linux, Debian e derivate, Fedora, ecc.). .IP \(bu 4 Stellarium (HTML): un planetario libero e open source per il proprio computer. po4a viene usato per tradurre le descrizioni nelle varie culture del cielo. .IP \(bu 4 Jamulus (markdown, yaml, HTML): un\*(Aqapplicazione FOSS per il jamming online in tempo reale. La documentazione del sito viene mantenuta in più lingue tramite po4a. .IP \(bu 4 Altro elemento da sistemare: .SH FAQ .IX Header "FAQ" .SS "Come si pronuncia po4a?" .IX Subsection "Come si pronuncia po4a?" Personalmente lo pronuncio come pouah , che è un termine onomatopeico francese che si usa al posto di puah :) forse ho uno strano senso dell\*(Aqumorismo :) .SS "Perché gli script singoli sono deprecati?" .IX Subsection "Perché gli script singoli sono deprecati?" In effetti, \fBpo4a\-updatepo\fR e \fBpo4a\-translate\fR sono deprecati in favore di \&\fBpo4a\fR. Il motivo è che dato che \fBpo4a\fR può essere usato come sostituto di questi script, c\*(Aqè molta duplicazione del codice. I singoli script constano di circa 150 righe di codice mentre il programma \fBpo4a\fR è lungo 1200 righe, quindi fanno molto in aggiunta alle parti interne comuni. La duplicazione del codice ha come effetto che i difetti si verificano spesso in entrambe le versioni e richiedono due correzioni. Un esempio di tale duplicazione sono i bug #1022216 in Debian e il problema #442 in GitHub che avevano la stessa identica correzione, ma uno in \fBpo4a\fR e l\*(Aqaltro \fBpo4a\-updatepo\fR. .PP A lungo termine, si vorrebbe eliminare i singoli script e mantenere solo una versione del codice. La cosa sicura è che i singoli script non verranno più migliorati, quindi solo \fBpo4a\fR riceverà le nuove funzionalità. Detto questo, non vi è alcuna urgenza di deprecazione. I singoli script verranno conservati il più a lungo possibile e almeno fino al 2030. Ma se il proprio progetto utilizza ancora \fBpo4a\-updatepo\fR e \fBpo4a\-translate\fR nel 2030, potrebbe essere un problema. .PP Si potrebbe anche rimuovere la deprecazione di questi script ad un certo punto, se un refactoring riducesse la duplicazione del codice a zero. Se si ha un\*(Aqidea (o meglio: una patch), ogni aiuto è il benvenuto. .SS "E gli altri strumenti di traduzione per la documentazione che usano gettext?" .IX Subsection "E gli altri strumenti di traduzione per la documentazione che usano gettext?" Ce ne sono alcuni. Ecco un elenco forse incompleto e altri strumenti stanno arrivando all\*(Aqorizzonte. .IP \fBpoxml\fR 4 .IX Item "poxml" Questo è lo strumento sviluppato dalle persone del progetto KDE per gestire DocBook XML. Per quanto ne sappiamo, è stato il primo programma a estrarre le stringhe da tradurre dalla documentazione in file PO e ad iniettarle nuovamente dopo la traduzione. .Sp Può gestire solo XML e solo una particolare DTD. Non piace particolarmente la gestione degli elenchi, che finiscono in un unico grande msgid. Quando l\*(Aqelenco diventa grande, il blocco diventa più difficile da gestire. .IP \fBpo\-debiandoc\fR 4 .IX Item "po-debiandoc" Questo programma realizzato da Denis Barbier è una sorta di precursore del modulo SGML po4a, che più o meno lo rende deprecato. Come dice il nome, gestisce solo la DTD DebianDoc, che è più o meno una DTD deprecata. .IP \fBxml2po.py\fR 4 .IX Item "xml2po.py" Utilizzato dal Gruppo di Documentazione di GIMP dal 2004, funziona abbastanza bene anche se, come suggerisce il nome, solo con file XML e necessita di makefile appositamente configurati. .IP \fBSphinx\fR 4 .IX Item "Sphinx" Il Progetto Sphinx usa anch\*(Aqesso ampiamente gettext per gestire le traduzioni. Sfortunatamente, funziona solo per pochi formati di testo, rest e markdown, anche se forse è l\*(Aqunico strumento che fa questo gestendo l\*(Aqintero processo di traduzione. .PP I principali vantaggi di po4a rispetto ad essi sono la facilità di aggiunta di contenuti extra (che è anche più arduo) e la capacità di ottenere la gettext\-izzazione. .SS "SOMMARIO dei vantaggi dell\*(Aqapproccio basato su gettext" .IX Subsection "SOMMARIO dei vantaggi dell'approccio basato su gettext" .IP \(bu 2 Le traduzioni non vengono memorizzate insieme all\*(Aqoriginale, il che rende possibile rilevare se le traduzioni diventano obsolete. .IP \(bu 2 Le traduzioni vengono memorizzate in file separati l\*(Aquno dall\*(Aqaltro, il che impedisce ai traduttori di lingue diverse di interferire, sia quando inviano la loro patch che a livello di codifica del file. .IP \(bu 2 È basato internamente su \fBgettext\fR (ma \fBpo4a\fR offre un\*(Aqinterfaccia molto semplice in modo che non sia necessario comprendere le parti interne per usarlo). In questo modo, non bisogna reinventare la ruota e, a causa del loro ampio utilizzo, possiamo assumere che questi strumenti siano più o meno privi di bug. .IP \(bu 2 Non cambia nulla per l\*(Aqutente finale (a parte il fatto che si spera che le traduzioni vengano mantenute meglio). Il file di documentazione risultante distribuito rimane esattamente lo stesso. .IP \(bu 2 Non c\*(Aqè bisogno che i traduttori imparino una nuova sintassi di file e il loro editor di file PO preferito (come la modalità PO di Emacs, Lokalize o Gtranslator) funzionerà perfettamente. .IP \(bu 2 gettext offre un modo semplice per ottenere statistiche su ciò che è stato fatto, cosa dovrebbe essere revisionato e aggiornato, e cosa c\*(Aqè ancora da fare. Qualche esempio si può trovare su: .Sp .Vb 2 \& \- https://docs.kde.org/stable5/en/kdesdk/lokalize/project\-view.html \& \- http://www.debian.org/intl/l10n/ .Ve .PP Ma non è tutto rose e fiori e questo approccio presenta anche alcuni svantaggi che dobbiamo affrontare. .IP \(bu 2 Gli addenda sono strani ad una prima occhiata. .IP \(bu 2 Non si può adattare il testo tradotto alle proprie preferenze, come dividere un paragrafo qui e unirne altri due la. Ma in un certo senso è un bene, perché se c\*(Aqè un problema con l\*(Aqoriginale, dovrebbe comunque essere segnalato come un bug all\*(Aqautore. .IP \(bu 2 Anche con un\*(Aqinterfaccia semplice, rimane un nuovo strumento che le persone devono imparare. .Sp Uno dei miei sogni sarebbe quello di integrare in qualche modo po4a in Gtranslator o Lokalize. Aprendo un file di documentazione, le stringhe potrebbero essere estratte automaticamente e file tradotto e file po potrebbe venire scritti su disco. Se si riesce a fare un modulo MS Word (TM) (o almeno RTF) persino i traduttori professionisti potrebbero usarlo. .SH "VEDERE ANCHE" .IX Header "VEDERE ANCHE" .IP \(bu 4 La documentazione dello strumento tutto\-in\-uno che si dovrebbe usare: \&\fBpo4a\fR\|(1). .IP \(bu 4 La documentazione dei singoli script po4a: \fBpo4a\-gettextize\fR\|(1), \&\fBpo4a\-updatepo\fR\|(1), \fBpo4a\-translate\fR\|(1), \fBpo4a\-normalize\fR\|(1). .IP \(bu 4 Gli script di aiuto aggiuntivi: \fBmsguntypot\fR\|(1), \fBpo4a\-display\-man\fR\|(1), \&\fBpo4a\-display\-pod\fR\|(1). .IP \(bu 4 The parsers of each formats, in particular to see the options accepted by each of them: \fBLocale::Po4a::AsciiDoc\fR\|(3pm) \fBLocale::Po4a::Dia\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Gemtext\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Guide\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Ini\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::KernelHelp\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Man\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::RubyDoc\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Texinfo\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Text\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Xhtml\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Yaml\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::BibTeX\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Docbook\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Halibut\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::LaTeX\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Org\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Pod\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::SimplePod\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Sgml\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::TeX\fR\|(3pm), Locale::Po4a::VimHelp, \&\fBLocale::Po4a::Wml\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Xml\fR\|(3pm). .IP \(bu 4 L\*(Aqimplementazione del nucleo della struttura: \&\fBLocale::Po4a::TransTractor\fR\|(3pm) (particularly important to understand the code organization), \fBLocale::Po4a::Chooser\fR\|(3pm), \fBLocale::Po4a::Po\fR\|(3pm), \&\fBLocale::Po4a::Common\fR\|(3pm). Controllare anche il file \fICONTRIBUTING.md\fR nell\*(Aqalbero dei sorgenti. .SH AUTORI .IX Header "AUTORI" .Vb 2 \& Denis Barbier \& Martin Quinson (mquinson#debian.org) .Ve .SH TRADUZIONE .IX Header "TRADUZIONE" .Vb 2 \& Danilo Piazzalunga \& Marco Ciampa .Ve