LOCALE::PO4A::XML.3PM(1) User Contributed Perl Documentation LOCALE::PO4A::XML.3PM(1)

Locale::Po4a::Xml - converte documenti XML e derivati da/verso file PO

L'obiettivo del progetto po4a (PO per tutto) è di facilitare le traduzioni (e cosa più interessante, la manutenzione delle traduzioni) usando gli strumenti associati a gettext in aree inaspettate come la documentazione.

Locale::Po4a::Xml è un modulo che aiuta la traduzione in altre lingue della documentazione in formato XML. Può anche essere usato come base per scrivere moduli per documenti basati su XML.

Questo modulo può essere utilizzato direttamente per gestire documenti XML generici. Estrarrà tutto il contenuto del tag e nessun attributo, poiché è lì che viene scritto il testo nella gran parte dei documenti basati su XML.

Ci sono alcune opzioni (descritte nella sezione successiva) che possono personalizzare questo comportamento. Se questo non dovesse adattarsi sufficientemente al formato del proprio documento si incoraggia a scriverne uno per il proprio modulo derivandolo da questo, per descrivere i dettagli del proprio formato. Consultare la prossima sezione SCRIVERE MODULI DERIVATI più sotto, per la descrizione del processo.

L'opzione di debug globale fa sì che questo modulo mostri le stringhe escluse, per vedere se salta qualcosa di importante.

Queste sono le opzioni speciali per questo modulo:

Previene la rimozione degli spazi attorno alle stringhe estratte.
Canonizza la stringa da tradurre, considerando che gli spazi bianchi non siano importanti, e formatta il documento tradotto. Questa opzione può essere superata da opzioni tag personalizzate. Vedere l'opzione translated sotto.
Gli attributi vengono formattati per impostazione predefinita. Questa opzione disabilita la formattazione.
Fa in modo che la ricerca di tag e attributi funzioni senza distinzione tra maiuscole e minuscole. Se è definito, tratterà <Book>laNG ed <BOOK>Lang come <book>lang.
Virgolette di escape nelle stringhe in uscita. Necessario, ad esempio, per creare risorse stringa da utilizzare con gli strumenti di build Android.

Vedere anche: https://developer.android.com/guide/topics/resources/string-resource.html

Se definite, le entità esterne verranno incluse nel documento generato (tradotto) e per l'estrazione delle stringhe. Se non è definito, si dovrà tradurre gli elementi esterni separatamente come documenti indipendenti.
Questa opzione definisce il comportamento del modulo quando incontra una sintassi XML non valida (un tag di chiusura che non corrisponde all'ultimo tag di apertura). Può assumere i seguenti valori:
Questo è il valore predefinito. Il modulo uscirà con un errore.
L'esecuzione del modulo continuerà, e genererà un avvertimento.
Il modulo continuerà senza alcun avvertimento.

Attenzione a usare questa opzione. Generalmente si raccomanda di sistemare il file in ingresso.

Nota: questa opzione è sconsigliata.

Estrae solo i tag specificati nell'opzione tags. Altrimenti, estrarrà tutti i tag tranne quelli specificati.

Stringa di cui verrà verificata la corrispondenza con la prima riga del doctype del documento (se definito). Nel caso non corrisponda, un avviso indicherà che il documento potrebbe essere di tipo non valido.
Stringa indicante il percorso (es. <bbb><aaa>) di un tag a cui deve essere aggiunto un attributo lang="...". La lingua sarà definita come il nome di base del file PO senza alcuna estensione .po.
Valore booleano indicante se i tag di chiusura sono facoltativi (come in HTML). Per impostazione predefinita, i tag di chiusura mancanti generano un errore gestito secondo ontagerror.
Nota: questa opzione è sconsigliata. In alternativa si consiglia di usare le opzioni translated e untranslated.

Elenco separato da spazi di tag che si vuole tradurre o saltare. Per impostazione predefinita, i tag specificati verranno esclusi, ma se si usa l'opzione "tagsonly", i tag specificati saranno gli unici inclusi. I tag devono essere nella forma <aaa>, ma si può unirne alcuni (<bbb><aaa>) per dire che il contenuto del tag <aaa> verrà tradotto solo quando è in un tag <bbb>.

Si può anche specificare alcune opzioni di tag inserendo alcuni caratteri davanti alla gerarchia dei tag. Ad esempio, si può inserire w (a capo) o W (non a capo) per sovrascrivere il comportamento predefinito specificato dall'opzione globale wrap.

Esempio: W<chapter><title>

Elenco separato da spazi di attributi del tag che si desidera tradurre. Si può specificare gli attributi in base al loro nome (ad esempio, "lang"), ma si può anche anteporre una gerarchia di tag, per specificare che questo attributo verrà tradotto solo quando si trova nel tag specificato. Ad esempio: <bbb><aaa>lang specifica che l'attributo lang verrà tradotto solo se si trova in un tag <aaa> in un tag <bbb>.
Non tradurre gli attributi nei tag in linea. Invece, sostituisci tutti gli attributi di un tag con po4a-id=<id>.

Utile quando gli attributi non devono essere tradotti, poiché semplifica le stringhe per i traduttori ed evita errori di battitura.

Elenco separato da spazi di tag che non devono essere trattati come tag. Questi tag sono trattati come in linea e non devono essere chiusi.
Elenco separato da spazi di tag che dovrebbero interrompere la sequenza. Per impostazione predefinita, tutti i tag interrompono la sequenza.

I tag devono essere nella forma <aaa>, ma si possono unire ad altri, ad esempio (<bbb><aaa>), se il tag (<aaa>) deve essere considerato solo quando si trova all'interno di un altro tag (<bbb>).

Tenere presente che un tag deve essere elencato solo in una delle stringhe di impostazione break, inline placeholder o customtag.

Elenco separato da spazi di tag che devono essere trattati come in linea. Per impostazione predefinita, tutti i tag interrompono la sequenza.

I tag devono essere nella forma <aaa>, ma si possono unire ad altri, ad esempio (<bbb><aaa>), se il tag (<aaa>) deve essere considerato solo quando si trova all'interno di un altro tag (<bbb>).

Elenco separato da spazi di tag che devono essere trattati come segnaposto. I segnaposto non interrompono la sequenza, ma il contenuto dei segnaposto viene tradotto separatamente.

La posizione del segnaposto nel suo blocco sarà contrassegnata da una stringa simile a:

<placeholder type=\"footnote\" id=\"0\"/>

I tag devono essere nella forma <aaa>, ma si possono unire ad altri, ad esempio (<bbb><aaa>), se il tag (<aaa>) deve essere considerato solo quando si trova all'interno di un altro tag (<bbb>).

Per impostazione predefinita, le istruzioni di elaborazione (ovvero i tag "<? ... ?>") vengono gestite come tag in linea. Passare questa opzione se si vuole che il PI venga gestito come tag di rottura. Si noti che i tag PHP non elaborati vengono gestiti come istruzioni di elaborazione dall'analizzatore.
Elenco di tag separati da spazi che il modulo non dovrebbe provare a impostare per impostazione predefinita in nessuna categoria.

Se si ha un tag che ha la sua impostazione predefinita dalla sottoclasse di questo modulo ma si vuole impostare un'impostazione alternativa, si deve elencare quel tag come parte della stringa di impostazione nodefault.

Supporta le direttive del preprocessore C. Quando questa opzione è impostata, po4a considererà le direttive del preprocessore come separatori di paragrafo. Ciò è importante se il file XML deve essere preprocessato perché altrimenti le direttive potrebbero essere inserite in mezzo alle righe, se po4a le considerasse appartenenti al paragrafo corrente, e quindi non verrebbero riconosciute dal preprocessore. Nota: le direttive del preprocessore devono apparire solo tra i tag (non devono interrompere un tag).
Elenco separato da spazi di marcatori che si intende tradurre.

I tag devono essere nella forma <aaa>, ma si possono unire ad altri, ad esempio (<bbb><aaa>), se il tag (<aaa>) deve essere considerato solo quando si trova all'interno di un altro tag (<bbb>).

Si può inoltre specificare alcune opzioni di tag, inserendo alcuni caratteri davanti alla gerarchia dei tag. Ciò supera il comportamento predefinito specificato dalle opzioni globali wrap e defaulttranslateoption.

I tag devono essere tradotti e il contenuto può essere riformattatato.
I tag devono essere tradotti e il contenuto non può essere riformattatato.
I tag devono essere tradotti in linea.
I tag devono essere tradotti come segnaposto.

Internamente, l'analizzatore XML si preoccupa solo di queste quattro opzioni: w W i p.

* I tag elencati in break sono impostati a w o W a seconda dell'opzione wrap.

* I tag elencati in inline sono impostati a i.

* I tag elencati in placeholder sono impostati a p.

* I tag elencati in untranslated sono senza alcuna di queste opzioni impostate.

È possibile verificare il comportamento effettivo dei parametri interni invocando po4a con l'opzione --debug.

Esempio: W<chapter><title>

Si noti che un tag va elencato nella stringa di impostazione translated o untranslated.

Elenco separato da spazi di marcatori che non si intende tradurre.

I tag devono essere nella forma <aaa>, ma si possono unire ad altri, ad esempio (<bbb><aaa>), se il tag (<aaa>) deve essere considerato solo quando si trova all'interno di un altro tag (<bbb>).

Si noti che un tag in linea traducibile in un tag non tradotto viene trattato come un tag di rottura traducibile, l'impostazione i viene eliminata e w o W viene impostato a seconda dell'opzione wrap.

Le categorie predefinite, per i tag che non fanno parte di translated, untranslated, break, inline o placeholder.

È un insieme di lettere come definito in translated e questa impostazione è valida solo per i tag traducibili.

La personalizzazione più semplice consiste nel definire quali tag e attributi si desidera che l'analizzatore traduca. Ciò dovrebbe essere fatto nella funzione di inizializzazione. Per prima cosa si dovrebbe chiamare l'inizializzazione principale, per ottenere le opzioni della riga di comando, quindi aggiungere le proprie definizioni personalizzate all'hash delle opzioni. Se vuole trattare alcune nuove opzioni dalla riga di comando, si deve definirle prima di chiamare l'inizializzazione principale:

$self->{options}{'new_option'}='';
$self->SUPER::initialize(%options);
$self->{options}{'_default_translated'}.=' <p> <head><title>';
$self->{options}{'attributes'}.=' <p>lang id';
$self->{options}{'_default_inline'}.=' <br>';
$self->treat_options;

Si dovrebbe usare le opzioni _default_inline, _default_break, _default_placeholder, _default_translated, _default_untranslated e _default_attributes nei moduli derivati. Ciò consente di superare il comportamento predefinito definito nel modulo, con le opzioni a riga di comando.

Se non ci piace il comportamento predefinito di questo modulo xml e dei suoi moduli derivati, si può fornire delle opzioni a riga di comando per modificarne il comportamento.

Consultare Locale::Po4a::Docbook(3pm),

Un altro semplice passo è fare l'override della funzione "found_string", che riceve le stringhe estratte dall'analizzatore, in modo da tradurle. Lì si può controllare quali stringhe si vuole tradurre ed eseguire trasformazioni su esse, prima o dopo la traduzione stessa.

Riceve il testo estratto, il riferimento su dove si trovava e un hash che contiene informazioni extra per controllare quali stringhe tradurre, come tradurle e generare il commento.

Il contenuto di queste opzioni dipende dal tipo di stringa (specificato in una voce di questo hash):

La stringa trovata è il contenuto di un tag traducibile. La voce "tag_options" contiene i caratteri dell'opzione prima della gerarchia delle variabili nell'opzione "tag" del modulo.
Significa che la stringa trovata è il valore di un attributo traducibile. La voce "attributo" ha il nome dell'attributo.

Deve restituire il testo che sostituirà l'originale nel documento tradotto. Ecco un esempio di base di questa funzione:

sub found_string {
  my ($self,$text,$ref,$options)=@_;
  $text = $self->translate($text,$ref,"type ".$options->{'type'},
    'wrap'=>$self->{options}{'wrap'});
  return $text;
}

C'è un altro semplice esempio nel nuovo modulo Dia, che filtra solo alcune stringhe.

Questo è più complesso, ma consente una personalizzazione (quasi) totale. Si basa su un elenco di hash, ognuno dei quali definisce il comportamento di un tipo di tag. L'elenco dovrebbe essere ordinato in modo che i tag più generali vengano dopo quelli più specifici (ordinati prima per l'inizio e poi per le chiavi di fine). Per definire un tipo di tag si dovrà creare un hash con le seguenti chiavi:

Specifica l'inizio del tag, dopo del "<".
Specifica la fine del tag, prima del ">".
Indica se la classe tag è una classe di tag di interruzione (breaking). Un tag di non interruzione (non-breaking) (in linea) è untag che può essere preso come parte del contenuto di un altro tag. Può assumere i valori falso (0), vero (1) o non definito. Se si lascia indefinito, si dovrà definire la funzione f_breaking che dirà se un tag effettivamente di questa classe è un tag di interruzione o meno.
È una funzione che dirà se il tag successivo è di interruzione o meno. Dovrebbe essere definita se l'opzione breaking non lo è.
Se si lascia questa chiave indefinita, la funzione di estrazione generica dovrà estrarre il tag stesso. È utile per i tag che possono avere altri tag o strutture speciali al loro interno, in modo che l'analizzatore principale non vada in confusione. Questa funzione riceve un booleano che dice se il tag deve essere rimosso o meno dal flusso di ingresso.
Questa funzione riceve il tag (nel formato get_string_until()) e restituisce il tag tradotto (attributi tradotti o tutte le trasformazioni necessarie) in forma di stringa singola.

Questa funzione restituisce il percorso del tag corrente dalla radice del documento, nella forma <html><body><p>.

Si può passare come argomento anche una schiera array di tag (senza parentesi) aggiuntivi. Questi elementi del percorso vengono aggiunti alla fine del percorso corrente.

Questa funzione restituisce l'indice dall'elenco tag_types che si adatta al tag successivo nel flusso di ingresso o -1 se si trova alla fine del file di ingresso.

Qui, il tag ha una struttura che inizia con < e finisce con > e può contenere più righe.

Questo funziona sull'array "@{$self->{TT}{doc_in}}" che contiene i dati del documento in ingresso e fa riferimento indirettamente tramite "$self->shiftline()" e "$self- >unshiftline($$)".

Questa funzione restituisce il tag successivo dal flusso di ingresso senza l'inizio e la fine, in forma di matrice, per mantenere i riferimenti dal file di ingresso. Ha due parametri: il tipo del tag (come restituito da tag_type) e un valore booleano, che indica se deve essere rimosso dal flusso di ingresso.

Questo funziona sull'array "@{$self->{TT}{doc_in}}" che contiene i dati del documento in ingresso e fa riferimento indirettamente tramite "$self->shiftline()" e "$self- >unshiftline($$)".

Questa funzione restituisce il nome del tag passato come argomento, nel formato array restituito da extract_tag.
Questa funzione restituisce un valore booleano che dice se il tag successivo nel flusso di ingresso è un tag di interruzione o meno (tag in linea). Lascia intatto il flusso di ingresso.
Questa funzione traduce il tag successivo dal flusso di ingresso. Usata dalle funzioni di traduzione personalizzate di tutti i tipi di tag.

Questo funziona sull'array "@{$self->{TT}{doc_in}}" che contiene i dati del documento in ingresso e fa riferimento indirettamente tramite "$self->shiftline()" e "$self- >unshiftline($$)".

Questa funzione restituisce un valore stringa che indica se il primo argomento (una gerarchia di tag) corrisponde a uno dei tag del secondo argomento (un elenco di tag o gerarchie di tag). Se non corrisponde, restituisce 0. Altrimenti, restituisce le opzioni del tag corrispondente (i caratteri davanti al tag) o 1 (se quel tag non ha opzioni).

Questa funzione gestisce la traduzione degli attributi dei tag. Riceve il tag senza i segni di inizio/fine, quindi trova gli attributi e traduce quelli traducibili (specificati dall'opzione del modulo attributes). Ciò restituisce una stringa semplice con il tag tradotto.

Questa funzione ottiene il testo fino al successivo tag di interruzione (non in linea) dal flusso di ingresso. La si traduca usando le funzioni di traduzione personalizzate di ciascun tipo di tag.

Questo funziona sull'array "@{$self->{TT}{doc_in}}" che contiene i dati del documento in ingresso e fa riferimento indirettamente tramite "$self->shiftline()" e "$self- >unshiftline($$)".

Questa funzione riempie le strutture interne che contengono i tag, gli attributi e i dati in linea con le opzioni del modulo (specificate nella riga di comando o nella funzione di inizializzazione).

Questa funzione restituisce un array con le righe (e i riferimenti) dal documento di ingresso finché non trova il primo argomento. Il secondo argomento è un hash di opzioni. Il valore 0 significa disabilitata (valore predefinito) e 1, abilitata.

Le opzioni valide sono:

Questo fa in modo che l'array restituito contenga il testo cercato
Questo rimuove il flusso restituito dall'ingresso
Questo si assicura che il testo cercato sia fuori da ogni virgolettatura
Indica che il primo argomento è un'espressione regolare piuttosto che una semplice stringa
Questa funzione riceve come argomento il riferimento a un paragrafo (nel formato restituito da get_string_until), salta i suoi spazi di intestazione e li restituisce come stringa semplice.
Questa funzione restituisce una stringa semplice con il testo dall'array di argomenti (senza i riferimenti).

Questo modulo può tradurre tag e attributi.

TIPO DI DOCUMENTO (ENTITÀ)

C'è un supporto minimo per la traduzione di entità. Vengono tradotte in un blocco e i tag non vengono presi in considerazione. Le entità multilinea non sono supportate; le entità vengono sempre riformattate durante la traduzione.

MODIFICA I TIPI DI TAG DAI MODULI EREDITATI (sposta la struttura tag_types all'interno dell'hash $self?)

Locale::Po4a::TransTractor(3pm), po4a(7)

Jordi Vilalta <jvprat@gmail.com>
Nicolas François <nicolas.francois@centraliens.net>

Danilo Piazzalunga <danilopiazza@libero.it>
Marco Ciampa <ciampix@posteo.net>

Copyright © 2004 by Jordi Vilalta  <jvprat@gmail.com>
Copyright © 2008-2009 by Nicolas François <nicolas.francois@centraliens.net>

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2024-06-08 perl v5.38.2